venerdì 18 marzo 2016

0220 - i quattro elementi

Il mago si ferma davanti al pilastrino più vicino, su cui sono scolpite delle linee ondulate, quindi recupera la borraccia e ci versa sopra alcune gocce di liquido. Il disegno si illumina di una luce azzurra.
"I segni che hai visto indicano i quattro elementi" spiega Zigfrid, spostandosi alla colonnina più vicina.
Dopo aver osservato i tre archetti, il mago afferra una manciata di sabbia e la fa precipitare sul simbolo. Una luce giallognola illumina i solchi e strappa un sorriso all'halfling.
"Ne mancano due!" ridacchia Fiona battendo le mani.
Zigfrid osserva il simbolo successivo. "E' un vortice, non una chiocciola!" esclama a gran voce, poi soffia sui solchi che si illuminano di una luce biancastra.
"Manca solo il simbolo del fuoco, giusto?" urla Miodrag.
"Già" ribatte il mago, avvicinandosi all'ultima colonna. Prima che lo spadaccino abbia il tempo di recuperare acciarino e pietra focaia, Zigfrid protende le mani ed invoca un incantesimo. Potenti lingue di fuoco si sprigionano dai suoi palmi, investendo la colonna.
Lo spadaccino spalanca la bocca per lo stupore. "Ma sei fuori?!"
"Ha funzionato, no?" esclama il mago, osservando il simbolo illuminarsi di una luce rossastra.
L'intera depressione inizia a tremare, come scossa da un violento terremoto. Gli avventurieri si guardano spaventati, poi si voltano di colpo quando un suono profondo prorompe da sottoterra riempie l'aria. Una struttura circolare al centro della lastra di pietra si innalza lentamente, generando un vortice di sabbia.

giovedì 17 marzo 2016

0219 - il significato delle incisioni

"Interessante" mormora Zigfrid, osservando le tre linee ondulate scolpite sulla sommità della colonna di marmo.
Dopo una breve occhiata, Miodrag osserva la lastra di pietra sepolta dalla sabbia. "Non può occupare tutta questa depressione. Ninkle, trova il bordo!"
"Sì sì!" esclama il goblin, iniziando a scavare dalla colonna verso le rocce. Ad un certo punto la piccola creatura caccia un urlo, quindi cambia direzione. Dopo una ventina di minuti il goblin ha disegnato un cerchio largo circa una cinquantina di metri. Le quattro colonne di roccia sorgono a meno di mezzo metro dal bordo.
"Fatto!" esclama ansante il goblin, poi beve il contenuto della fiaschetta riempita da Tsadok in un'unica lunga sorsata.
Zigfrid sposta lo sguardo sulla lastra ed osserva i segni, quindi sbuffa. "Forse potrei riuscire a decifrarli, ma devo prima riposarmi".
"E se non fossero segni decifrabili?" commenta Fiona. "Magari sono solo decorazioni".
"O magari no" ribatte il mago.
"Intanto converrebbe controllare anche gli altri pilastrini" propone lo spadaccino. Dopo un breve giro, l'avventuriero torna dai compagni. "Su ognuno di essi c'è un simbolo. Su uno ci sono dei piccoli archetti, su un altro una specie di chiocciola e sull'ultimo una U con una linea ondulata al centro".
"Penso di aver capito" mormora Zigfrid sorridendo.

mercoledì 16 marzo 2016

0218 - lastra di pietra

Ninkle aggira il grosso ammasso roccioso e scende per qualche metro fino ad una larga depressione piana. Il gruppo si ferma accanto alla roccia ed osserva la piccola vallata dalla forma vagamente circolare coperta di sabbia.
"Quei quattro massi che sporgono sono strani" mormora Zigfrid, osservando le rocce alte e strette che spuntano dal terreno in mezzo al mare di sabbia. "Hanno una disposizione troppo regolare per essere di origine naturale".
"Il piccoletto ha scelto il punto dove iniziare a scavare" esclama Miodrag, indicando Ninkle fermo al centro della depressione.
Il goblin si inginocchia e comincia ad affondare entrambe le mani nel terreno. Dopo aver spostato un po' di sabbia, si afferra di scatto una mano e urla di dolore. Dopo essersi infilato le dita in bocca, si volta verso gli avventurieri. "Io trovato qualcosa!" urla a pieni polmoni.
"Non è stato così difficile" esclama Zigfrid guardando di sbieco Miodrag.
Lo spadaccino risponde con un'alzata di spalle, quindi precede i compagni e raggiunge il goblin. Ad una ventina di centimetri dalla superficie si vede una lastra di pietra scura, segnata da profondi solchi.
Il mago raggiunge la zona dello scavo ed osserva attentamente i segni. "Ora vediamo di liberare una superficie più ampia, per favore".
Ninkle mette le mani a conca ed inizia a spingersi con i piedi, liberando in breve tempo una lunga striscia di terreno, sotto alla quale si vedere altra pietra. La superficie sembra estendersi oltre la zona dello scavo e non sembrano esserci indizi di una qualche apertura.
Ad un certo punto un colpo sordo fa voltare gli avventurieri. Ninkle è appoggiato con la schiena ad una delle quattro rocce avvistate da Zigfrid poco prima.
"Se voi spostare questo, io continuo scavo!" esclama il goblin, indicando alle sue spalle.
"No" risponde il mago scuotendo la testa.
Ninkle scrolla le spalle, quindi si alza e prova a spingere la roccia facendo forza con le gambe. Dopo alcuni tentativi, si accascia a terra ansimante.
"Lascia perdere e scava attorno!" urla Tsadok.
Mentre il goblin affonda di nuovo le mani nel terreno e ricomincia a lavorare, Fiona raggiunge la piccola colonna di pietra ed osserva la sommità ormai libera dalla sabbia. "Qui sopra ci sono altri segni!" esclama, facendo cenno ai compagni di avvicinarsi.

martedì 15 marzo 2016

0217 - chi scava?

"Ora è il caso di muoversi" esclama Miodrag, dirigendosi verso la via carovaniera.
Il gruppo esce dal cratere e cammina per una mezz'oretta, raggiungendo la larga spianata che fino al giorno prima ospitava la strada per Radapur.
Zigfrid comincia a guardarsi attorno alla ricerca di una conformazione rocciosa simile a quella riportata nel disegno. "Che ne dite di quello sperone laggiù?"
"Direi che ci assomiglia" risponde lo spadaccino, osservando la mappa. "La caverna dovrebbe nascondersi lì".
"Andiamo a vedere, allora" dice il mago.
"Un momento" lo blocca Miodrag. "Chi dovrebbe scavare per portare alla luce l'entrata?"
"Il goblin" esclamano in coro Fiona e Tsadok.
Lo spadaccino inizia a ridacchiare. "Ok, io intanto torno ad Assur. Tanto, per quando sarò di ritorno il goblin avrà scavato sì e no una buca di un metro".
Il mezzorco si gira verso Ninkle. "Scaverai per noi, vero? Ti abbiamo salvato, e ti abbiamo anche dato acqua e denaro".
Il goblin li osserva ad occhi sgranati, poi sorride e annuisce con la testa, quindi avanza verso lo sperone di roccia. Gli avventurieri si guardano ridacchiando, quindi lo seguono a breve distanza ed attraversano la stretta spianata.

lunedì 14 marzo 2016

0216 - il nuovo equipaggiamento di Ninkle

"Quindi dove dovevano scavare?" chiede Miodrag, lanciando un'occhiata alla mappa in mano al mago.
"" urla con voce stridula il goblin, indicando il punto in cui ha scavato, poi indica il suo nuovo copricapo. "Io trovato oggetto magico!"
Zigfrid gli lancia un'occhiataccia, poi lo colpisce in testa.
"Ahia!" squittisce il goblin, arretrando di un passo.
"Vedi? Funziona!" esclama il mago, serio.
"Poveretto!" esclama Fiona frapponendosi tra i due, poi si volta verso Ninkle e gli porge un pezzo di carne. Il goblin la afferra e comincia a divorarla. Dopo essersi leccato le dita sporche, si aggrappa alla gamba della ladra con espressione felice. "Grazie!"
Zigfrid, disgustato dalla scena, ritorna vicino al corpo del bugbear e controlla che non ci sia nulla attorno sepolto dalla sabbia. Quando il suo piede colpisce qualcosa di morbido, il mago si china e disseppellisce uno zaino.
"Un cambio di vestiti ed un borsello" commenta frugando all'interno. "C'è anche una fiaschetta" aggiunge, recuperando un piccolo contenitore sigillato.
Dopo aver tolto il tappo, annusa il contenuto. "Che schifo!" esclama, allontanando di scatto il naso. "E' il peggior distillato che sia mai stato prodotto!"
Il goblin si avvicina timidamente e allunga il collo con sguardo implorante. "Liquore buono..."
"No, fa schifo" ribatte il mago, lanciando lontano la fiaschetta. Una parte del liquido fuoriesce e si sparge per la sabbia.
Un urlo stridulo prorompe dalla gola di Ninkle, che si fionda a recuperare la preziosa bevanda. Dopo aver stretto al petto il suo nuovo tesoro, corre verso la tenda dei bugbear e recupera un pezzo di corda, con cui improvvisa una rozza cintura e si fissa alla vita la fiaschetta. Soddisfatto del suo nuovo equipaggiamento, torna dal gruppo con un largo sorriso sulle labbra.
"Se vuoi, c'è anche questo" esclama Zigfrid, recuperando il borsello e calciandolo in direzione del goblin. Il sacchetto si apre ed alcune monete d'argento si spargono sulla sabbia.
La bocca di Ninkle si spalanca in un'espressione di stupore. Il piccolo goblin si lancia per terra e comincia a raccogliere le poche monete, reinfilandole nel borsello.
"Smetterai mai di essere così insopportabile?" mormora Fiona, lanciando un'occhiataccia al compagno.
"Insopportabile io? Ma se gli ho anche regalato del denaro!" si giustifica Zigfrid con un sorrisetto innocente.
"Davvero io potere tenere monete?" chiede Ninkle, osservando gli avventurieri.
"Sì, certo" esclama Fiona, sorridendo alla piccola creatura.
"Nessuno mai così gentile con me!" balbetta il goblin.
"Ci sarà stato un buon motivo" borbotta Zigfrid.
La ladra recupera lo zaino, ci infila dentro un po' della carne rimasta nella cassa e lo porge sorridendo a Ninkle. "Tieni, così non morirai di fame!"
Il goblin scoppia a piangere, cade in ginocchio ed abbraccia le gambe di Fiona. "Grazie! Grazie!"

venerdì 11 marzo 2016

0215 - il contenuto della custodia

"Controlla cosa c'è dentro" borbotta Zigfrid, facendo un cenno alla ladra.
Fiona apre il coperchio incernierato ed osserva il contenuto. "Carne, direi. E l'odore è buono! Questa può tornarci utile, che ne dite?"
"Probabilmente era destinato al capo degli aguzzini" mormora il mago. "Chissà dove l'avranno trovata".
Tsadok si avvicina e lancia un incantesimo. "Non è avvelenata. Possiamo portarcela dietro".
"Qualcuno ha posto nel proprio zaino?" chiede Fiona.
"No" esclama Zigfrid. "Il mio è pieno di pelle di behir. Non penso vada d'accordo con la carne secca".
"Dovrei avere un po' di spazio per qualche razione" esclama Tsadok, pregustando già la prossima cena.
"Ok, abbiamo finito di esplorare l'accampamento" interviene Miodrag. "Direi che è arrivato il momento per controllare quella custodia".
"Conterrà una mappa che indica il punto dove dovevano scavare i goblin" mormora Zigfrid, slacciandosi il rotolo ed aprendo il tappo. "Sarà inutile quanto il nostro nuovo compagno di viaggio".
All'interno c'è un unico foglio, che Miodrag recupera dalle mani del mago. "Trovate l'entrata della caverna" legge a voce alta lo spadaccino.
Fiona si avvicina ed osserva il foglio. "Hai ragione, è una mappa! Basta riconoscere le montagne, poi possiamo individuare il punto indicato da questa bandierina disegnata".
"Questa dovrebbe essere abbastanza riconoscibile" commenta Miodrag, indicando il disegno di una cresta che assomiglia ad un paio di corna, poi alza gli occhi ed osserva il paesaggio in cerca della conformazione rocciosa. Nessuna montagna del cratere che circonda l'accampamento assomiglia al disegno.
Fiona osserva per un momento il compagno, poi assume lo stesso atteggiamento e si guarda attorno. "Peccato. Non vedo nessuna bandiera".
Tsadok inizia a ridere sguaiatamente. "Prova a guardare per terra se vedi una grossa croce!"
Lo spadaccino lancia ad entrambi un'occhiata infastidita, poi torna ad osservare le creste rocciose. "Niente. Nessuno sperone assomiglia a quello del disegno".
"Dai qua" sbraita Zigfrid, prendendo la mappa dalle mani di Miodrag. "Questo segno ondulato probabilmente è la via carovaniera. Almeno sappiamo che la mappa indica un punto lungo la strada".
"Immagino che la spiccata intelligenza dei goblin li abbia spinti a fermarsi qui ed a scavare a casaccio" commenta lo spadaccino, scuotendo la testa.
Il mago osserva attentamente la scritta vergata a mano, poi si sofferma sul disegno. Dopo un po', ruota il foglio di centottanta gradi. "Che stupidi! Hanno letto la mappa al contrario!"
"Hanno sbagliato posto?" chiede Miodrag.
"Direi di sì" risponde Zigfrid, "la mappa indica un punto a sud della via carovaniera. Noi ora siamo a nord".

giovedì 10 marzo 2016

0214 - rimane un'ultima tenda

Zigfrid si fa passare il contenitore e se lo lega alla cintura. "Prima finiamo di controllare l'accampamento, poi esamineremo il contenuto di questo coso puzzolente. Tanto ci manca solo una tenda, o quello che ne rimane".
"Non lo apri subito?" chiede Miodrag.
Il mago lo guarda storto. "Cosa pensi possa contenere? E' già tanto che non ci siano disegni spinti o rappresentazioni di stupri e saccheggi. Meglio dedicarci alle cose importanti, qui abbiamo perso fin troppo tempo".
"Hai ragione" conviene lo spadaccino. "Finiamo in fretta ed andiamocene".
Il gruppo si avvicina all'ultima costruzione, che si regge in piedi per miracolo. Una parte del tendaggio è crollata e ora avvolge una catasta di casse, mentre la parte più lontana, rinforzata da fascine di legno, è ancora in piedi. Dopo aver controllato che non ci sia nessuno nascosto tra le ombre, Tsadok inizia a liberare le casse tagliando il pellame e spostando gli accumuli di sabbia.
Il mago intanto si avvicina a ciò che rimane di un pagliericcio e comincia a scavare. Dopo aver lanciato lontano una ciotola ed una logora cote per affilare, si rialza. "Qui non c'è nulla" sibila inviperito. "Cosa contengono quelle casse?"
"Dall'odore direi cibo avariato" esclama il mezzorco, provando ad aprirne una con la sua arma. Una cascata di pezzi di carne secca, con evidenti segni di morsi sulla superficie, si sparpaglia sulla sabbia.
Fiona si allontana di un passo, storcendo il naso. "Che odore nauseabondo!"
"Se fossi in voi, non toccherei quella roba" esclama il mago. "Probabilmente è ricca di proteine. Fresche".
"In che senso?" chiede Tsadok.
"Di sicuro quelle bistecche rinsecchite saranno piene di vermi" spiega Fiona, guardando disgustata i pezzi di carne.
"Anche qui non c'è nulla di interessante, quindi" mormora il mezzorco, spingendo la cassa per terra ed avvicinandosi al mago. "E' arrivato il momento di aprire quel rotolo portapergamene".
"Un momento!" esclama la ladra, chinandosi ed esaminando la cassa coperta fino a pochi secondi prima da quella piena di cibo avariato.
Tutti si avvicinano e sgranano gli occhi davanti ad un marchio visto a Vaelan non troppo tempo prima. Il simbolo della casata dei beholder.