Fiona, Tradok e Miodag si scambiano un'occhiata perplessa, poi imitano il loro compagno. Espressioni incredule compaiono sul volto di tutti: è il miglior vino che abbiano mai assaggiato.
Il genio sorride, poi si mentre gli avventurieri assaporano il delizioso nettare, si avvicina ai suoi simili per discutere. Sibili, fischi e folate di vento iniziano a riempire la stanza. Ad un certo punto Fiona si volta verso i tre djinni e cerca di tendere l'orecchio; la sua espressione corrucciata ed incuriosita richiama l'attenzione del mago. "Che ti succede?"
"Stanno parlando di noi" sussurra la ladra. "Dicono che siamo la soluzione".
Zigfrid spalanca gli occhi. "Tu parli l'auran?"
"Già. Non te l'avevo detto?"
Gli occhi del mago diventano due sottili fessure. "No".
All'improvviso nella grande sala cala il silenzio. I tre djinni si voltano verso gli avventurieri e scrutano impassibili i loro volti. Quando l'attesa è diventata ormai palpabile, il genio femminile prende la parola. "Confermate di essere umani e di provenire dal piano materiale? Non avete sangue elementale che scorre nelle vostre vene, giusto?"
"Siamo tutti nativi del piano materiale" conferma Zigfrid.
"Bene" esclama la possente voce femminile. "Per prima cosa, vorrei rimediare ad una nostra imperdonabile mancanza. Non ci siamo ancora presentati. Io sono Azura, il genio più anziano del concilio. Loro sono Aros e Sonus, due miei fratelli".
"Perdoni anche i nostri modi sgarbati, vostra geniosità. Io sono Zigfrid e questi sono i miei compagni di viaggio Tsadok, Fiona e Miodrag".
"Ed il piccolo sgorbio che vi portate appresso chi è?"
"Si chiama Ninkle" interviene la ladra prima che il mago possa ribattere.
Miodrag si guarda intorno, osservando gli altri geni dall'aspetto più umano che li circondano. "E loro chi sarebbero?"
"Sono i nostri servitori" risponde Azura. "Si occupano delle nostre esigenze e della nostra sicurezza".
"Com'è che riescono a fare quella... cosa con i capelli?" chiede lo spadaccino, osservando la chioma dei Janni che ondeggia verso l'alto.
"Quale cosa?" chiede Sorus, incuriosito.
"Niente, lasci perdere" si affretta a dire Miodrag, sorridendo imbarazzato.
La voce di Azura zittisce tutti. "Siamo qui riuniti per discutere di una questione che stiamo tentando di risolvere ormai da più di un secolo. Aros mi ha fatto notare che voi, abitanti del piano materiale, potreste essere... la soluzione che cerchiamo".