La luce emanata dalle torce eteree all'esterno rimbalza sulle pareti donando alla stanza un'aria spettrale. Solo un punto sulla parete, delle dimensioni di un piccolo quadro, è differente e sembra riflettere luce naturale. Fiona si avvicina e tasta il bordo, accorgendosi che le sue dita passano attraverso la parete: c'è uno scomparto segreto, nascosto alla vista da un incantesimo di illusione.
"Che cosa stai guardando?" chiede Miodrag, alzandosi ed avvicinandosi alla mezzelfa.
Fiona sorride. "Qui dietro c'è qualcosa, una specie di nicchia segreta".
"Cosa aspetti?" esclama lo spadaccino. "Controlla cosa c'è dentro!"
La ladra infila con prudenza la mano e inizia a controllare alla cieca cosa è stato nascosto dietro al muro illusorio. Sotto le sue dita sente qualcosa dalla forma strana, difficile da definire. E' freddo e liscio al tatto, però il fatto che non si stia muovendo è un ottimo segno.
Miodrag osserva l'espressione di Fiona farsi prima perplessa e poi disgustata. Quando la mezzelfa ritira il braccio, lo spadaccino osserva incuriosito ciò che tiene in mano: il teschio di uno gnoll, perfettamente bianco, con sopra una candela mezza consumata.
"Che schifo!" esclama Fiona, gettando l'oggetto sul letto e pulendosi la mano sui pantaloni. Con un po' di riluttanza, infila di nuovo il braccio nella nicchia e ricomincia a frugare, concentrandosi sui bordi e sul fondo. Dopo poco, le sue dita incontrano qualcosa di rigido, una superficie rugosa con angoli netti. Aiutandosi con l'altra mano, estrae dalla nicchia nascosta un piccolo bauletto e lo deposita sul comodino. Il coperchio è fissato alla struttura principale da un complesso lucchetto innestato all'interno.
"Riesci ad aprirlo?" chiede Miodrag, eccitato dal ritrovamento.
"Ci provo" mormora la ladra, recuperando da una piccola tasca interna della giacca una bustina ed appoggiandola sul letto. Dopo aver scelto con cura il grimaldello adatto, comincia a lavorare sulla minuscola toppa.
Quando, dopo alcuni tentativi, il piccolo strumento ruota finalmente a destra, si sente distintamente un CLIC.